giovedì 5 maggio 2005

Era un bel pomeriggio, uno di quelli in cui pensi che nulla possa andar male. Erano giorni confusi. Pochi giorni prima un gesto istintivo ci aveva sorpresi abbracciati sul mio letto. Da allora non c’eravamo più visti. Poi quel giorno ci sentimmo. “vieni a casa mia?” il tempo di vestirmi, prendere il casco e sono andata. Incontro a cosa non potevo saperlo, ma sapevo che stavo bene e che potevo fidarmi. La casa che vedevo per la prima di tante volte, la sua camera piccola ma luminosa. La maglietta rosa traforata presto sostituita con il suo maglioncino verde. Ed in un turbinio di baci e carezze Venditti cantava quella che poi avremmo considerato la nostra canzone. Perché lei è solo la mia vita, lei è solo tutto il mondo, lei è solo una gran parte di me… Quel ragazzino con cui dividevo le sensazioni mi comunicava il rispetto ed l’adorazione che ancora adesso ritrovo nei suoi occhi. Fin dal primo giorno. Chissà se avemmo paura di dare un nome a quello che stava succedendo, non ci dicemmo nulla. Tacitamente quel pomeriggio segnava l’inizio della nostra storia comune. Uscita da casa sua ricordo che i fiori avevano colori più accesi, come se la primavera si fosse nutrita di quel sentimento che io sentivo nascere oppure riconoscevo per la prima volta nella sua interezza. Mi stavo innamorando, di nuovo, di lui. Lui che c’era stato, che era già stato il mio fidanzatino, il mio migliore amico, un punto di riferimento importante. Lui che forse la paura aveva bloccato, lui che aveva saputo, da me, ma non aveva compreso. Lui che non aveva giudicato, lui che sapevo mi volesse bene. Questo pensavo tornando a casa. Ricordo l’angolino di cielo che si vedeva dal casco, il panorama dal ponte, la sensazione di leggerezza assoluta, come se un masso enorme mi fosse scivolato via dal cuore. Poi tante cose ci sarebbero state da capire, affrontare, chiarire, ma forse già in quel momento sapevo che l’avremmo fatto insieme. E nella mente le parole di una delle canzoni che mi aveva registrato… tu, non sarai mica tu, una saponetta che scivolando non c’è dimmi che da un’ora tu hai bisogno di me, che ti ossigeno di più, dimmi che tu non sei un miraggio ma sei tu…
è passato tanto tempo, tanti pomeriggi, tante canzoni…quella stanza non c’è più, forse a ricordarci che non si può vivere nel passato, che bisogna proiettarsi nel futuro…siamo più grandi, siamo cresciuti, maturati, ma siamo insieme.
ora come allora.
grazie amore.

3 commenti:

  1. prego....fù un piacere, come allora, come oggi, come sarà...un piacere...è stato bello crescere affianco a te, difficile, da farsi, da comprendere, da mandare avanti, ma veramente intenso, incessante...nel tempo.
    Un giorno mi piacerebbe avere una bambina....e vedere nei suoi occhi quel chiarore che vidi molto tempo fà nei tuoi, e quella dolcezza e serenità che percepii sulla pelle che manifestavi solo con uno sguardo....e che avrà quegli ochi grandi ed intensi della sua mamma.....
    Che donna la mia Francesca....
    A tutti quelli che leggono questo blog....a tutti quelli che hanno un partner...a tutti quelli che stanno passando dei brutti momenti....amate sempre con il cuore...e con la testa...ma prima con il cuore, e come ha detto qualcuno più saggio di me, esso conosce tutte le risposte, risposte che la nostra mente non ci permette di vedee con i giusti occhi....è stata dura passare da "fidanzatini" a coppia convivente-quasi sposati...molto dura, momenti belli e molti momenti brutti, momenti in cui ci si è trovati a remare da soli e non in due...a volte anche controcorrente... a fare scelte difficili....ma alla fine il traguardo ripaga...immensamente
    Ed è soltanto l'inizio.....
    Che donna la MIA donna...la mia Francesca.
    Grazie per esserci...per Amarmi...per darmi un giorno l'onore di essere il padre dei nostri Figli....

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  2. mamma mia ma che siete matti avete deciso di farmi piangere staseraaaaa!!!
    a frà lo sai chesso cecata, la prossima volta potresti scrivere più grande?
    e comunque, tra tutte le coppi che frequento, siete in assoluto quelli che trasmettono maggiore serenita'..vi volgio bene e tutto il bene che avrete sarà assolutamente meritato.
    e la prima figlia la chiamerete laura..veroooo?????

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  3. ...ehm...mi rifiuto di sforzare così la vista! Fra': scrivi più grande daiiii!
    ciao...

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