L'8 agosto mi sono alzata di malavoglia: il giorno prima eravamo tornati da Roma con Ale ed ero stanca. L'ustione di secondo grado sulla gamba faceva ancora discretamente male ed ero ancora abbastanza sconvolta dalla morte del mio capo e da tutto il contorno che ne era seguito.
Mi sono alzata, ho fatto colazione e sono andata a parlare con l'architetto che poi è diventato il mio capo. Sono stata molto chiara su quello che facevo, sulle mie esigenze e le ho anche detto che comunque stavamo cercando di allargare la famiglia e che quando una coppia decide di intraprendere questa strada poi non può tornare indietro. Insomma ho messo le carte in tavola da subito, lei non ha battuto ciglio.
Sempre più stanca e strana, perché proprio strana mi sentivo, mi sono incamminata verso la macchina e da lì a casa. La mia futura datrice di lavoro si era dimostrata alquanto logorroica perciò arrivata a casa avevo trovato Tiz e Ale che mi aspettavano già seduti a tavola.
"ok, faccio pipì e arrivo"
E, non lo so ancora oggi perché, prima di andare in bagno ho preso uno degli stick per monitorare l'ovulazione (che per una strana somiglianza tra i due ormoni possono anche fungere da test) e un bicchierino.
E non mi ricordo cosa ho pensato, forse che ero scema visto che mancavano ancora cinque giorni all'arrivo previsto del ciclo, però ho fatto 'sto stick.
la lineetta c'era, pallida ma c'era. allora ho preso un test vero e l'ho fatto: pallidissima, quasi un ologramma...ma c'era.
lL'8 agosto alle 14 circa sono uscita dal bagno con questi due cosi in mano, con la faccia da ebete, con le lacrime agli occhi e l'unica cosa che sono stata capace di dire è stata: ne vedi due anche tu?
ne ha viste due anche lui.
e così, il 14 settembre abbiamo fatto la conoscenza di questo tipino qui...