GEOMETRI, ARCHITETTI, VOLPI, UVA...
io odio i geometri.
no, non è una cosa personale. è proprio la categoria. o, almeno, quella parte della categoria presupponente e inacidita che ha l'aria del "sì non ho studiato di più perché tanto mi basta anche questo", tipico atteggiamento della volpe che non arrivando all'uva dice che è acerba. ecco. potevi studiare di più, noi tutti saremmo sopravvissuti. potevi dimostrare al mondo che vali di più di un titolo di studio preso a 18 anni. non l'hai fatto per motivi tuoi, perché non eri in grado, perché non ne avevi le possibilità economiche? va bene. però zitto. non mi venire a dire che gli architetti e gli ingegneri rubano il lavoro a voi in comune solo grazie al titolo di studio. io ti dico che voi rubate il nostro lavoro facendo ristrutturazioni che io potevo ideare a 16-17 anni. perché tesori miei se noi abbiamo studiato almeno 5 anni di più di voi qualcosa vorrà pur significare. se noi ci siamo fatti 4 esami di composizione architettonica e voi non sapete neanche cosa sia, se abbiamo fatto 3 esami di storia dell'architettura, 3 esami e un laboratorio di urbanistica, 3 o 4 esami di restauro, qualcosa dovrà pur significare, o no? perché mai una persona sana di mente dovrebbe farsi progettare una casa o una ristrutturazione da un architetto invece che da voi? forse perché oltre agli esami di cui sopra, che già basterebbero a motivare la scelta, noi facciamo anche esami di arredamento, architettura alla piccola scala, progettazione del prodotto di arredo... cosette così insomma. ah, pare che voi facciate i rilievi meglio di noi. ok, vi lasciamo il primato. tutto da dimostrare peraltro perché personalmente sono incappata in più d'uno dei vostri rilievi-perle e ho notato che avete la curiosa attitudine a farveli tornare senza faticare troppo, non sia mai tornare a prendere due misure in più (voglio dire 25 cm su una parete o 1 m su un terreno non mi sembrano dettagli trascurabili). ma va bene, i rilievi li fate meglio di noi, contenti?
e non venitemi a dire che, cavoli non è giusto, voi pagate la cassa più di noi. e ci mancherebbe altro! nei 5 anni in cui voi lavoravate, di solito al nero, percependo un compenso (quindi avendo entrate) noi pagavamo tasse universitarie, compravamo libri, compravamo il pranzo, pagavamo i mezzi pubblici, facevamo stampe, prove, compravamo i materiali per i plastici...insomma noi spendevamo. quindi lo trovo assolutamente giusto che voi ora paghiate più di noi visto che oltretutto il vostro titolo di studio vi permette di fare molte cose che in realtà la logica e il buon senso affiderebbero alla nostra competenza... quindi direi che possiate anche continuare a stare zitti. grazie.
indovinate, a questo punto, come è composto lo studio in cui lavoro...
Sì, è un problema sensibile. In genere io queste persone le prendo per il culo senza problemi, quando mi fanno questo discorso. Ci restano smerdati quando gli dico che ho fatto il geometra, ed allora li sento dire le cose più assurde, bofonchiate con tono di voce più basso e con sguardo sfuggente. E' dura, lo ammetto. Però io penso che peggiori di questi siano i nostri colleghi che, fatto il geometra, fatta l'università, credono di essere comunque superiori a chi alle superiori ha fatto scelte diverse. Ti ricordi di Tomassi? Ecco gente così io la fucilerei.....
RispondiEliminaScusa non mi sono firmato prima.
RispondiEliminaMr. Pink
Uh, come ti capisco, ogni categoria ha le sue. Anche se non credo che lavorerò mai come interprete o traduttrice ho comunque fatto quel tipo di studi e tra di noi c'è lo stesso tipo di "astio" verso chi "ora cerco lavoro come traduttore, tanto ho fatto un corso di una settimana a cambridge/ho lavorato come cameriere a londra/ho fatto il liceo linguistico" e così via. E i miei 36 (trentasei!) esami di lingua divisi tra traduzione e interpretariato che li ho fatti a fare? E i vari esami di teoria della traduzione, teoria dell'interpretazione e storia della lingua? Ecco, diciamo che capisco proprio bene cosa intendi :)
RispondiEliminamai parole furono più sagge!!! e non sai come ti capisco...
RispondiEliminaSempre la stessa storia: i soliti geometri!
RispondiEliminaE poi... ho riscontrato molti punti in comune fra me e te... certo nn è ke siamo uguali (nn te lo consiglio!) ma, Francesca anche tu e pure tu con una maica Milena a cui dai dai e che non ti ricambia mai! Forse sono i nomi che ci segnano! un bacio!
iih..ma un t'arrabbiare eh
RispondiEliminagli esami da soli non bastano
la pratica da sola non è sufficente
all'inizio di una carriera si deve cercare di essere professionisti, indipendentementte dalle etichette
ci saranno sempre delle cose che non vanno come si vorrebbe, o degli scontri non previsti con altri 'professionisti' piranha....
alla fine, però chi vive un lavoro come quello dell'architetto così come un artista compone una sua opera troverà le sue soddisfazioni nella soddisfazione degli altri, indipendentemente da rilievi, catasti e bolli
OH!...e puntualizziamole, 'ste cose!
RispondiEliminaChe poi in genere il geometra ha il biglietto da visita in cui davanti al nome e cognome (ma purtroppo in genere davanti a ...cognome e poi nome!) campeggia il titolo di studio tanto faticosamente conseguito...
^_^