martedì 22 febbraio 2005

 IN ORDINE SPARSO

più per me stessa che per i posteri:
la cena di San Valentino (anticipata al 13 per motivi logistici) ha avuto il seguente menù:
- crostini al sesamo con cuoricini alle zucchine
- ravioli a forma di cuore con la zucca e salsa alla senape
- melanzane alla parmigiana
- cuori millefoglie con crema chantilly e cuoricini di cioccolato al peperoncino. (fotografata)

purtroppo anche per i posteri:
il concerto è andato una merda, chi c'era può confermarlo. la mia impressione, quasi a caldo, è che se un coro vuole essere autonomo nel decidere le date delle proprie esibizioni deve anche essere maturo nello studiare i brani. non si può pensare che per ogni concerto si perda un mese per ripassare i brani vecchi. esiste una cosa chiamata repertorio, in un coro. chi è arrivato dopo o se lo studia da solo o chiede alla propria sezione di insegnarglielo. il problema è che neanche la propria sezione lo sa, la maggior parte delle volte. questo non è un coro, è un'unione di persone che si divertono a cantare. non che sia sbagliato divertirsi, anzi. solo che ci vuole quel cicinnino di impegno che fa sì che le cose fatte siano assolutamente presenti nella memoria o abbiano al massimo bisogno di una rispolverata. rispolverata non significa ristudiata. perchè mai io, che sono mancata a un mese e mezzo di prove e ho avuto l'influenza fino a due giorni prima del concerto, che quindi non avuto occasioni di ripasso nè peraltro di allenamento vocale, conoscevo tutti i brani? va bene, la parte dei soprani è più facile, va bene, io studio canto (peraltro non faccio lezione da novembre e non ho l'orecchio assoluto nè una pianola perciò ripasso a memoria, non so se rendo), va bene tante cose. va bene anche che il coro sia  "libero ed aperto ad ogni fascia di età", ma allora limitiamoci a fare il saggetto di fine anno o al massimo il concerto di Natale. Posso solo immaginare quanto tutto questo sia frustrante per il maestro. non si possono accettare nel coro persone stonate e senza senso musicale o del ritmo, persone che vengono per passare il tempo, e comportarsi da coro serio, che fa i concerti per beneficenza. personalmente sono molto soddisfatta della mia performance, il mio pezzettino da solista non era mai venuto meglio. ero prontissima a farlo fare a Linda nel caso in cui non fossi stata soddisfatta, durante la prova generale, della mia voce. peccato che nella prova generale quel pezzo non sia stato fatto. ho dovuto decidere da sola. ma ho deciso obiettivamente, senza voler essere una protagonista a tutti i costi. altri del coro hanno agito in maniera opposta...ma cazzolina, se non hai la voce e te ne sei anche accorto, lascia perdere no? l'appartenere ad un coro fa sì che l'errore di uno sia l'errore di tutti e l'errore di tutti sia l'errore del maestro. e questo è quello che mi spiace di più. perchè il concerto stavolta non lo aveva voluto lui, perchè ha i suoi modi e i suoi metodi ma è un ottimo maestro, perchè crede fermamente in quello che fa.
insomma siamo ben lontani dall'essere un coro e giuro che questa è l'ultima volta che salgo su un palco a fare una figura del genere, soprattutto a causa di chi non ha voglia di impegnarsi seriamente in qualcosa.

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