Trasferirsi dà una sensazione strana: sai già che di te qualcosa lascerai necessariamente indietro…
chiunque mi conosca sa quante cose io abbia accumulato in neanche 28 anni di vita: sono una persona con un’incapacità congenita di separarsi dalle cose che ritiene proprie non tanto perché di sua proprietà quanto per le emozioni che quelle cose hanno potuto suscitarle.
E’ passato poco tempo da quando ho buttato i quadernini dove, all’epoca (si parla del 1991 credo), avevo scritto il nome Daniele circa 20000 e passa volte…allucinante, direte voi, allucinante, vero, ma in quel momento m’era presa proprio così: dovevo dimostrare il mio sentimento in ogni modo, per stupido che fosse.
chiaramente non c’era più niente di mio dentro a quei quaderni, perciò l’inesorabilità della perdita non l’ho avvertita, capitolo chiuso. Punto e a capo.
ma nella mia vita i punti e di seguito, anche senza maiuscola, le virgole, i punti e virgola e soprattutto i punti di sospensione (come risulta lampante a chiunque abbia letto qualcosa di scritto di mio pugno!) si sprecano…ßc.v.d.
e allora cosa trasformare nel punto a capo di cui sopra? Cosa togliere dalla mia vita per sempre, cosa portare, cosa lasciare qui?
libri, riviste e fumetti mi seguiranno senz’altro (anche se dovrò destinargli un’intera stanza, credo), come chiaramente anche i vestiti (quelli ormai larghi li lasci qui come scaramanzia, tiè), ma il resto? Questo amato e odiato ciarpame che popola la mia stanza e la mia vita, che ne sarà di lui? I miei adorati peluche, i poster, gli oggettini, le sorprese degli ovetti, gli adesivi?
ma la cosa più difficile è valutare gli oggetti ricevuti da altri, altri con cui avevi anche splendidi rapporti ma con cui non li hai più, altri cui tuo malgrado non riesci a smettere di voler bene…una è Lei…guardando al passato non riesco più a definirla, non riesco a dare un nome a quella che era amicizia sì ma condita dal succo infetto dell’infatuazione, di una forma di amore che anche oggi non riesco a capire. Molte cose nella mia stanza parlano di Lei: lo specchio decorato che mi aveva regalato, il quadretto con le Sailor, gli oggettini che mi aveva portato da Lecce, la scatola con le decorazioni in cernit, alcuni libri…ma in realtà la sua presenza è ben più profonda: lei mi ha iniziato ai fumetti, ai manga, a Manara…Lei è in ogni cosa io faccia con le mie mani perché il nostro Akindo era nato insieme, era come il nostro sogno, il modo per evadere quella realtà che tante volte ci stava stretta e che ci rappresentava sempre meno. E ogni volta che prendo in mano materiale per produrre qualcosa per i mercatini, come mentre sono fisicamente al mercatino, sento l’ombra di un’assenza al mio fianco…una presenza muta e pesante. Mi chiedo spesso cosa sarebbe successo se un anno e mezzo fa avessi semplicemente continuato a ingoiare cose che mi facevano stare male, se avessi continuato a permetterle di ignorare i problemi che Lei asseriva non ci fossero ma che, se dopo la mia sfuriata non ci siamo viste e sentite praticamente fino ad adesso, mi pare evidente ci fossero.
una parte di me, quella che si fa male indubbiamente, continua a ripetersi che forse potevo dare un’altra possibilità, che dovevo capire che magari era un periodaccio anche per lei, continua a proiettarmi il film di tutte le volte che ero disperata per qualcosa e lei c’era, magari coi suoi modi e coi suoi tempi e luoghi ma c’era.
c’è poi un’altra parte di me che si vede più bella e indipendente, adesso. Quella che avrebbe voluto che Lei riconoscesse che non erano solo paranoie mie, come amava dire fossero, che c’era un problema, che in quel momento non ero io quella che aveva bisogno le fosse vicina.
a queste due parti posso forse dare i nomi di amore e orgoglio?
non posso e non voglio cancellarla dalla mia vita come si cancellano cose che non ci servono più…Lei non mi è mai servita. Non era necessaria, tanto più che vivo anche adesso che non la frequento più, ma mi manca, è inutile raccontarsi favole…per questo forse lasciare qui le sue cose potrebbe essere curativo…ma iniziare un nuovo percorso chiudendo questa porta è quasi inaccettabilmente triste, è una perdita che ancora reputo dolorosa e di cui ho inspiegabilmente paura. Paura perché mi sembra di scappare, di andare via, di negarmi cose che non sono ancora riuscita a chiarirmi. Si certo posso andarmene e lasciarla indietro e forse dimenticarla tra le pagine della mia storia, ma che senso avrebbe? Che senso potrebbe avere chiudere con un atto di forza un qualcosa che a livello fisico è chiuso, non ufficialmente, e a livello emozionale è tutt’altro che chiuso?
e Lei? Vorrebbe essere portata o preferisce essere dimenticata?
che fare? Seguire il cuore o la ragione? L’amore o l’orgoglio?
venerdì 6 agosto 2004
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*Buooone vacanze* fraaaxxxx
RispondiEliminaposso dire che, a volte, noi pecchiamo di poco orgoglio.Io credo che, per prima cosa, dovremmo imparare a tutelarci...quindi credo che lasciare quelle cose a casa non volgia dire rinnegare un passato ma guardare al futuro, a una fra + matura e indipendente che non ha + bisogno di un affetto a metà.
RispondiEliminaCiao Franci!! Allora sei tu che bazzichi ogni tanto nel mio bloggolo! Grazie per la citazione, sei molto gentile... un saluto, ci rileggiamo!!
RispondiEliminaHo scritto una cosa maledettamente simile tempo fa... e' strano, io sono malinconica al 100% ma dopo aver rimesso tutto in ordine in quell'armadio ho chiuso l'anta ed anche sigillato certi ricordi.
RispondiEliminaNon so cosa sia meglio seguire... non credo neanche nel buonsenso a volte. ^^
Ho scritto una cosa maledettamente simile tempo fa... e' strano, io sono malinconica al 100% ma dopo aver rimesso tutto in ordine in quell'armadio ho chiuso l'anta ed anche sigillato certi ricordi.
RispondiEliminaNon so cosa sia meglio seguire... non credo neanche nel buonsenso a volte. ^^
Ho scritto una cosa maledettamente simile tempo fa... e' strano, io sono malinconica al 100% ma dopo aver rimesso tutto in ordine in quell'armadio ho chiuso l'anta ed anche sigillato certi ricordi.
RispondiEliminaNon so cosa sia meglio seguire... non credo neanche nel buonsenso a volte. ^^
Ho scritto una cosa maledettamente simile tempo fa... e' strano, io sono malinconica al 100% ma dopo aver rimesso tutto in ordine in quell'armadio ho chiuso l'anta ed anche sigillato certi ricordi.
RispondiEliminaNon so cosa sia meglio seguire... non credo neanche nel buonsenso a volte. ^^