SPECCHI
Stasera mi sono guardata allo specchio, ora ci riesco, e mi sono accorta di quanto assomigli e quanto sia diversa da mia madre quando aveva la mia stessa età. La stessa pelle eterea, le stesse efelidi, la dolcezza dello sguardo…ma quando guardo i 28 anni di mia madre mi accorgo che io sono più vecchia. Il mio sguardo è dolce come il suo ma è anche più duro e a volte più profondo. Mia madre ha scoperto che la vita non va come la sognavi che aveva 33 anni, io ne avevo meno della metà. Quei miei splendidi 14 anni che volevo ridere e cantare e che ho ucciso volontariamente…dentro di me c’è ancora una quattordicenne che vuole uscire e vivere…e colleziona sorprese degli ovetti kinder, disegna bamboline di carta, tiene i peluche sul letto, usa i post-it con paperino, compra i fumetti, quando scrive sul diario di carta indica da sempre con le faccine l’umore del giorno (cosa che presto accadrà anche qui)…ma una parte di me è cresciuta perché 14 anni fa ha scelto di vivere, o meglio non è riuscita a morire, ed è andata avanti, è diventata una donna, ha quasi 30 anni, sta per sposarsi, vuole avere dei figli. Queste due metà del mio essere si contendono il primato delle mie decisioni e della mia vita da tanto tempo. Fanno di me una persona completa, a volte incoerente, passionale. È devastante stare dietro a due parti di se stessi che non possono fare altro che coesistere salvo riuscire a prendere saltuariamente il controllo e venire allo scoperto nella loro interezza.
Stasera ho fatto una telefonata da cui non mi aspettavo risposta. Sono stata smentita. Ho sentito una persona e, non aspettandomi una telefonata, ho reagito con un’esclamazione di gioia che poi gioia vera non era. Siamo cresciuti, lavoriamo, come va? Cosa volevi dirmi? Sai si libera un posto nel mio studio, ti interessa? In realtà no, ma tu che mi racconti? Sai vado via, vado a vivere con Tiziano, abbiamo preso una casa…e ci siamo raccontati la vita e le novità ma quello che stava dietro alle parole è: abbiamo trovato un equilibrio, non ti sogno più, non ho più voglia di provare cose nuove. E stranamente non mi sono scoperta arrabbiata come credevo sarei stata. Un grosso in bocca al lupo per la vita che passeremo lontani per necessità e forse un po’ anche per scelta…tra un annetto riceverai la partecipazione…
ci verrai, Specchio Epico? Non hai più imbarazzo, lo sento, non pensi più di poterti opporre, non pensi più a me. Almeno non in quel senso. Sei felice, sereno…forse hai trovato quell’equilibrio che entrambi sembravamo aver perso. Sono felice. Veramente. Per te e anche per me.
un’altra storia si chiarisce e in qualche modo si conclude, nel modo più giusto per tutti e quattro noi…non te l’ho detto, distruggi le mie tracce, spero tu lo abbia già fatto.
stasera mi sento completa, felice, serena …una serata di bilanci e di riflessioni…
Mentre la gente muore, tu dove sei fratello?
mentre braccia di donne asciugano lacrime d’uomini, mentre l’alba o il tramonto tingono il cielo di un giorno che non sai se sarà l’ultimo, mentre gli uccelli che sporcano il cielo sembrano essere l’unica forma di vita concessa, tu dove sei?
mentre un piccolo chiede invano da mangiare e una bambina chiede asilo dagli abusi e non lo ottiene, tu dove sei?
mentre la vita si chiede il senso di tante morti, di tante sofferenze e l’uomo lo spiega in banconote fresche di stampa, tu dove sei?
mentre tanta umanità va perduta nell’indifferenza, nel cinismo e nel disprezzo di chi pensa che la diversità sia un confine e non un’apertura e che ti limiti invece di accrescerti, tu dove sei?
dove sei mentre il mondo guarda accadere tutto questo?
sei qui, e ti guardi dentro. E, se guardi bene, mi troverai a fianco a te…
Come è vero...che lo sguardo di una persona racchiude tutto ciò che ha vissuto.Ho18anni...ma non ho lo sguardo di una diciottenne...Forse quando sorrido,quando realmente sono felice,ma il mio sguardo normale ha ben poco di dolcezza...è uno sguardo tranquillo,cupo,misterioso e terribilmente serio.Talmente tanto che a volte viene paura a me stessa.Il motivo...è nascosto nel mio passato...devo tornare a quando avevo11anni per trovare un inizio a tutto...e da quel giorno,non ho sofferto poco...è stata dura vivere...e più di una volta mi sono trovata sull'orlo del burrone...Ma ho avuto forza e sono cresciuta.Ed ora già conosco la crudeltà di questo mondo.Le sue vergogne più grandi.Le conosco e sono obbligata a conviverci...finchè non sarò indipendente veramente.E malgrado ce l'abbia fatta,abbia lottato e vinto,porto sulle spalle e negli occhi i postumi di quella sofferenza...di quella freddezza...il mio sguardo spesso appare gelido,anche quando dentro ha un fuoco rovente...Eppure ora sto bene,ora riesco a sorridere di nuovo,ora sto recuperando ciò che in quegli anni non riuscivo a fare...ora mi sento libera di godermi la mia adolescenza giunta ormai al termine...E la cosa che più mi ha aiutato in questi 7 anni è stato il CANTO!credo che abbiamo una passione in comune io e te ^_^ Beh,tutto per dire che le sofferenze non ci rendono più vecchie, ma più sagge.Perchè nel cuore noi restiamo sempre delle bambine...molto più di qualsiasi altra persona che s'è goduta quegli anni come avremmo dovuto anche noi...Non so quale sia stato il tuo problema,il mio è stato orribile...ma ho imparato a parlarne...ed è stato il passo più grande.1 bacione.Babi
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