venerdì 2 gennaio 2009

habemus casam!
nel senso che ci abitiamo, io e il marito. L'enp è dai nonni da un mese e mezzo e no, non parliamone, che è meglio.
A fine novembre, in piena preparazione degli scatoloni e con la suocera (diolabenedica) in casa, la fra ha avuto la prima e speriamo anche l'unica crisi d'asma della sua vita. Finendo sotto ossigeno e quasi ricoverata, tra l'altro. (ah, pregate di non dover mai fare la misurazione dell'ossigenazione del sangue arterioso perché fa un male boia).
Il risultato è stato che la fase di impacchettamento per la fra è finita lì. E' iniziata però quella del cortisone, son cose.
In tutto questo il pupattolo nuovo è fortunatamente rimasto bello bellino dove e come doveva stare quindi diciamo che facendo il gioco di Pollyanna ci reputiamo di molto fortunati.
Nel frattempo s'è fatto il rogito della casa nuova e grazziaddio anche quello della casa vecchia, cosa che ci ha reso per qualche gg due potenziali ricconi (cosa chiaramente rientrata a tempo di record!) e quindi la fra e il consorte (in realtà solo il consorte ma non è che ci si faccia poi così caso) sono finalmente diventati proprietari di una casa in tutto e per tutto loro.
Sul discorso operai in casa possiamo tranquillamente stendere un lenzuolo king size pietoso, basti dire che i lavori meglio riusciti sono la tinteggiatura e la messa in situ del battiscopa, lavori svolti più che egregiamente da un neofita marito volenteroso. Il prossimo muratore che pretende di prendersi 25 euri l'ora (tacci loro) e poi di consegnare una casa assolutamente non all'altezza del prezzo (beh, sai, i ritocchi capita sempre di doverli fare...) lo stronco con le mie manine sante.
Tra uno scatolone e l'altro (stavolta da disfare) i coniugi latana hanno finalmente preso possesso del nido familiare. Resta solo da finire di disfare scatoloni, montare mobili e pulire (cosette da niente, insomma) e poi finalmente anche il primogenito potrà dormire nella sua nuova stanzetta. Nel frattempo per quanto lo consenta il lavoro del marito e la panza della fra, si cerca di scendere a Roma dal pituffo più spesso possibile...
Piergiorgio nel frattempo è cresciuto...tanto. E no, non solo d'altezza e di peso (anche se...).E' più grande, parla meglio (oddio è sempre di un pigrooooo), corre, scende le scale da solo (con appoggi, è chiaro), ha deciso che basta seggiolone: lui deve mangiare sulla sedia dei grandi, a tavola. Insomma, senza che nessuno glielo abbia detto in alcun modo, sta cominciando a sentirsi "quello più grande". E poi è sempre più bello.
La fra, nel frattempo, lievita come pasta cresciuta e, semplicemente, spera di arrivare a termine e che il nuovo pituffo non le faccia qualche scherzetto prima (visto che è già pervia al dito e ha contrazioni ogni giorno...) e che abbia pazienza: tra poco la mamma spera di finire i lavori di rimontaggio della casa e quindi dopo, conta di riuscire a riposarsi almeno un po'...illusa eh?

5 commenti:

  1. parla meglio.
    dice "Marco" e non "AmataziaLaura".
    Io non direi meglio!:-P

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  2. parla meglio.
    dice "Marco" e non "AmataziaLaura".
    Io non direi meglio!:-P

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  3. Cavoli, mi spiace per il tuo ricovero!
    Ora stai meglio, meno male.
    Deciso il nome per il secondo pargoletto? Dai che qui siamo in attesa con il fiato sospeso... ^^
    Siamo a - 5! Attendiamo,attendiamo... :-)

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  4. Cavoli, mi spiace per il tuo ricovero!
    Ora stai meglio, meno male.
    Deciso il nome per il secondo pargoletto? Dai che qui siamo in attesa con il fiato sospeso... ^^
    Siamo a - 5! Attendiamo,attendiamo... :-)

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  5. @ valu: il ticker è completamente tarocco! mancano 6 settimane e 4 gg...e speriamo che ci stiano tutti!

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