MAMMITUDINE E SESSUALITA’
È da un po’ che ci penso, a come l’arrivo dell’enp abbia cambiato la mia vita.
La mia sfera “intima” per così dire. E non è qui si sia smessa l’attività (voglio dire l’abbiamo ripresa tipo 20 gg dopo il parto), anzi dal punto di vista strettamente fisico si direbbe che il parto ha fatto solo che bene. E non è una questione di “fare l’amore”, il nostro fare l’amore si è modificato, è vero, ma non per l’enp…semplicemente, dopo tanti anni, fare l’amore non è più un modo per conoscersi, quanto piuttosto per “parlarsi”, per confermarsi.
No, quello che è cambiato è il sesso. Quella parte che con l’amore ha a che fare solo attraverso la assoluta fiducia che riponiamo nell’altro.
Io ero una di quelle da gancio al soffitto, ero una di quelle che aveva (e ha tuttora) una libreria dedicata quasi solo a libri erotici, ero una di quelle che a 20 anni s’era letto tutto il divin marchese, una di quelle che conosceva histoire d’o quasi a memoria, una bimba di boissy (e questa la capisce solo Mile, ma va anche bene così), una a cui piaceva andare il giro con addosso l’odore suo e del suo uomo (ho sempre trovato da incivili lavarsi, dopo), una da segni, da maglie a collo alto, una che a volte preferiva stare in piedi.
In realtà sono ancora tutte queste cose. La mia sessualità, le mie fantasie, sono le stesse.
Una volta mi è stato detto (scritto ^^) che io sono il sesso, l’erotismo…che fa così parte di me da non poterlo rinnegare. Vero. Verissimo. Sono sempre stata convinta che l’erotismo non abbia età, sesso, peso, colore e di conseguenza non ho mai limitato questo lato di me a volte consapevole altre no.
Però se da un lato la mia sessualità è rimasta la stessa, dall’altro il mio essere mamma ha cambiato la visione generale che ho di me. E se mi fermo, anche poco, a pensarci, mi viene da dirmi che una mamma certe cose non le fa. Come se una mamma non potesse avere una sua sessualità, come se il suo appagamento non potesse più passare anche da lì. Come se certi muscoli e certi organi fossero ormai deputati non più anche al raggiungimento di un piacere squisitamente fisico, come dire, ma avessero sublimato il loro scopo nel compito meraviglioso di concepire, cullare e far nascere una nuova vita.
E io, invece, quella parte di me giocosa e sperimentatrice senza remore la rivorrei indietro, davvero. Non che io non sia sessualmente soddisfatta. È una questione che, ancora prima di arrivare all’aspetto fisico della cosa, attiene al modo di vedermi.
A volte capita il momento di follia, col corpo che urla e bypassa totalmente il cervello, e ritrovo quella me stessa di tempo fa, mi riconosco e mi chiedo dove sono stata.
Sto iniziando un percorso. Sto cercando di far coincidere queste parti di me, di ritrovare l’unità del mio io. Di buttare fuori tutti i messaggi esterni che, da ogni parte, sembrano dirti che, appunto, una mamma queste cose non le fa.
Una mamma certe cose le fa, e anche con gran gusto direi.
A volte penso addirittura che una mamma che non ha paura né vergogna della sua sessualità sia una mamma più sana. Non come donna, non dal punto di vista della mera soddisfazione fisica.
Io sono stata cresciuta con il concetto, mai detto apertamente, che una brava ragazza (il che preclude ad una donna onesta, una buona madre, etc etc) certe cose non le fa. E infatti io, certe cose, non le facevo. Il mio percorso di scoperta sessuale di me e del mondo circostante è stato completamente avulso dal mio nucleo familiare. Non ho mai visto i miei genitori baciarsi…una sfera intima che alla fine si sa che c’è (anche perché la mera educazione sessuale m’è stata data senza problemi) ma che non riesce mai a entrare nella sfera familiare. E le domande, i dubbi, le curiosità…hanno trovato risposte negli amici.
Se fossi stata abituata a pensare al sesso come a qualcosa di normale, da non nascondere, forse avrei anche avuto il coraggio di dire quello che, allora, mi stava succedendo. Ma se pensi che il sesso, anche nella sua normalità e scoperta, sia una cosa da nascondere…figurati se ti viene da parlare della sua non consensualità, voglio dire…tanto ti senti in colpa comunque.
Non voglio questo per i miei figli, non voglio che abbiano remore nel dirmi qualsiasi cosa. Voglio dargli una famiglia sana, voglio far capir loro che mamma e papà si amano. E quando sarà il tempo anche che mamma e papà hanno i loro desideri, che non sono burattini, che a letto non leggono topolino, che l’odore della loro camera da letto non è qualcosa di sbagliato, che è normale provare certe cose.
Per ora mi accontento di ritrovare la mia, di sessualità. E a volte non è facile. Perché sembra, nel mio cervelletto bacato, che io debba, in quei momenti, scordarmi di essere una mamma. Il che con un’enp che dorme (per fortuna alla grossa) due paretine più in là non è che sia facile.
Fortuna che c’è il nido…
Magari prima o poi ti faccio leggere certi miei "racconti"... ;-)
RispondiEliminasantissime parole, da forgiare a fuoco nelle pareti del mio cervello.. come sei saggia.. c'è da imparare.
RispondiEliminaA parte che le ragazze romane classe 76 da ganci sul soffitto, da segni sul collo ecc. ecc. avrebbero dovuto farsi vive da queste parti almeno una ventina/quindicina di anni fa. Vabbè. :)
RispondiEliminaNon so, io non sono da ganci sul letto, con tutto che i miei non è che mi abbiano mai mostrato tutto sto reciproco trasporto. Ma nemmeno mi hanno educato che certe cose non si fanno. Diciamo libertà non molto approfondita. Ma mi rendo conto che già è un affare. Ergo, non ci sono cose "che non si fanno", non ce ne sono neanche "che si fanno", e soprattutto il fatto di vivere da tanti anni con una donna sì molto sexy ma soprattutto dotato di un senso dell'umorismo fuori dal comune, mi hanno educato sempre più che il sesso è una gioia possibilmente da vivere ridendo di gusto. I ganci mi ci stanno poco.
@ reo: il gancio è una tantum...;-D
RispondiEliminaperò non capisco come ti ci stia poco...noi, con tutto il gancio, sembriamo la versione casalinga di zelig...per dire che ci si dà come ricci ma non è che per questo non si rida, anzi ;-)
Non hai capito, noi se mettiamo il gancio attacchiamo a ridere così forte e irrimediabilmente che non trombiamo più, addormentandoci appagati dal solo aver riso. :)
RispondiEliminaboh.
RispondiEliminanel senso che magari anche il sesso cambia.
non è che magari sia associa certi desideri a una sessualità più disinibita=migliore?
non so...non credo, in generale, che ci sia bisogno di tutti questi "incentivi" (ganci, succhiotti, ecc) per essere appagati sessualmente.
ovvio, parlo per me:magari per te sono fondamentali e il discorso cambia.
sarà che una volta ho letto il gioco di gerlad di s. king, dove la tizia si afaceva amanettare, all'amante gli veninva un colpo e lei rimaneva mezza nuda, ammanettata a un letto, con i lupi che se la volevano magnà...sarò rimasta impressionata???
@reo: e vabbé ma allora siete voi ;-DD
RispondiElimina@ art: non è che altrimenti il sesso non sia soddisfacente. è che una ha da sempre (cioè da prima di incontrare il fidanzato storico, per capirci) certe fantasie e ad un certo punto si ritrova quasi a sentirsi in colpa ad averle. strano e non sano.
soprattutto perché il cambiamento passa per una visione stereotipata che il mondo ha della mamma. sei diventata una mamma, non sei più una donna con fantasie sessuali etc etc.
poi, come hai visto, il gancio al soffitto in realtà non l'abbiamo mai messo, altrimenti credo che in momenti di tensione erotica non alle stelle ci sarebbe preso a ridere fino a schiattare, come a reo ;-D
effettivamente il gancio non l'aveo visto.
RispondiEliminac'è da dire che amrco ha un paio di manette nel comodino...e con me non l'ha mai usate.
dici che mi devo preoccupare ;-PPPP
@art: marco secondo me ha un gran potenziale inespresso...;-D
RispondiEliminaNon dovresti preoccuparti, soprattutto se è della Digos. Vuol dire che sei pulita.
RispondiElimina@cescar: spero che non sia "inespresso" solo con me ;-P
RispondiEliminasi cmq 'sta sotira delle manette mi intriga, devo stimolare il ragazzo.
@reo: uhm...non è della digos @-D
@ art: credo che non mi scorderò mai che ti abbia chiesto di mettere le autoreggenti al mio matrimonio anche se lui non c'era...sì, direi che il ragazzo promette bene...;-)
RispondiEliminaoddeo fra, ma lo sai che manco me lo ricordavo????????
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