notizie come queste sono da orgasmo politico... ...e ora il "10, 100, 1000 Nassyria" e la stanza al parlamento intitolata a Carlo Giuliani se li mettessero dove devono stare...
A me, da sempre di sinistra, fa un piacere fottuto, visto che il loro "rappresentare le fasce deboli" si è SEMPRE tradotto "in far cadere il governo di centro-sinistra per mandare Berlusconi a Palazzo Chigi", altro che onestà intellettuale. Così come mi fa piacere vedere La Destra senza parlamentari (anche se la Santanché dice che è un successo, se poi mi spiega de che), un po' meno il 7% alla Lega, che dicono di voler bene a Berlusconi (parole di Bossi), ma lo dicevano anche nel '94, un anno prima di farlo crollare...
io sono di destra, da sempre (tranne il primissimo voto dato, ironia della sorte, proprio al faustone, non più, nazionale). ma condivido tutto: quella sinistra non hai mai rappresentato nessuno se non se stessa e nei fatti non è mai riuscita ad appoggiare un governo col suo stesso colore. stesso discorso per gli analoghi di destra; la lega preoccupa anche me. e mi preoccupa anche quello zoccolo duro democristo che rischia comunque di fare solo casino (non ce li toglieremo mai dalle palle eh?).
Mi fa piacere che tu sia di destra (ognuno è padrone del proprio destino e non sarò certo io a cercare di farti cambiare idea...), però... ujna persona che cerca di discernere capirebbe perfettamente che per gli autori di quello slogan demenziale il fatto che non ci sia un rappresentante di istanze che tu non condividi nelle stanze parlamentari non cambia assolutamente nulla... la mamma dei dementi è sempre gravida... Per quanto riguarda Carlo Giuliani ci andreimolto cauto con i giudizi, a meno di non accontentarsi delle risultanze (incredibili) dell'inchiesta. Per ciò che mi riguarda la sparizione della sinistra (non massimalista, ma vera...) è un dramma, perchè, che vi piaccia o no, l'area elettorale che rappresenta è ben più cospicua del misero risultato uscito dalle urne, e il non trovarla in parlamento ci priva di una voce diversa e vera, anche se magari non gradita... quanto all'appoggio al governo Prodi, ritengo che Bertinotti e Co. siano stati assai più leali di gente come Mastella e Dini (ti ricordo che Rossi e Turigliatto furono espulsi da Rifondazione all'indomani della prima crisi), ed abbiano dovuto ingoiare molto più di quello che il loro stesso elettorato era disposto a perdonargli. Poi aggiungiamoci il "voto utile" e la frittata è fatta... ritengo che per lo meno tu debba loro l'onore delle armi...e poi, scusami, che senso ha una destra senza la sinistra? (almeno che tu non consideri il PD sinistra e, da elettore di Di Pietro ti giuro che ce ne vuole...
Mi fa piacere che tu sia di destra (ognuno è padrone del proprio destino e non sarò certo io a cercare di farti cambiare idea...), però... ujna persona che cerca di discernere capirebbe perfettamente che per gli autori di quello slogan demenziale il fatto che non ci sia un rappresentante di istanze che tu non condividi nelle stanze parlamentari non cambia assolutamente nulla... la mamma dei dementi è sempre gravida... Per quanto riguarda Carlo Giuliani ci andreimolto cauto con i giudizi, a meno di non accontentarsi delle risultanze (incredibili) dell'inchiesta. Per ciò che mi riguarda la sparizione della sinistra (non massimalista, ma vera...) è un dramma, perchè, che vi piaccia o no, l'area elettorale che rappresenta è ben più cospicua del misero risultato uscito dalle urne, e il non trovarla in parlamento ci priva di una voce diversa e vera, anche se magari non gradita... quanto all'appoggio al governo Prodi, ritengo che Bertinotti e Co. siano stati assai più leali di gente come Mastella e Dini (ti ricordo che Rossi e Turigliatto furono espulsi da Rifondazione all'indomani della prima crisi), ed abbiano dovuto ingoiare molto più di quello che il loro stesso elettorato era disposto a perdonargli. Poi aggiungiamoci il "voto utile" e la frittata è fatta... ritengo che per lo meno tu debba loro l'onore delle armi...e poi, scusami, che senso ha una destra senza la sinistra? (almeno che tu non consideri il PD sinistra e, da elettore di Di Pietro ti giuro che ce ne vuole...
vedi southwest... ...quello che sconvolge, me e tanti altri, non è il fatto che quegli slogan siano stati coniati, bensì il fatto che non siano stati fermati, criticati e disprezzati da quella parte della sinistra. che è una parte che a mio parere tende a politicizzare (e conseguentemente a strumentalizzare) tutto: dai cortei per la pace con la bandiera con falce e martello alla morte di giuliani che porello però farne un eroe NO. eroi sono altri, non chi getta estintori in faccia ai carabinieri. sui fatti di GE io penso che chiunque abbia sbagliato, e l'ho gia scritto tempo fa, debba pagare. ma attenzione ai falsi eroi. che una parte della sinistra, che effettivamente nel paese c'è, non sia rappresentata in parlamento in realtà preoccupa anche me. ma non quella sinistra, non così strutturata, non così intransigente e soprattutto non così aperta verso quei "dementi". perciò se penso a come quella sinistra s'è sempre posta ti dirò che non mi dispiace affatto. mi auguro però, da elettrice di destra, che all'interno del pd si trovi comunque lo spazio per rappresentare anche quegli elettori che, per tanti motivi, pur essendo arcobaleno hanno votato pd. e questo perché il confrontarsi, anche e soprattutto sulle differenze, se fatto con coscienza e consapevolezza è un arricchimento per tutti.
vedi southwest... ...quello che sconvolge, me e tanti altri, non è il fatto che quegli slogan siano stati coniati, bensì il fatto che non siano stati fermati, criticati e disprezzati da quella parte della sinistra. che è una parte che a mio parere tende a politicizzare (e conseguentemente a strumentalizzare) tutto: dai cortei per la pace con la bandiera con falce e martello alla morte di giuliani che porello però farne un eroe NO. eroi sono altri, non chi getta estintori in faccia ai carabinieri. sui fatti di GE io penso che chiunque abbia sbagliato, e l'ho gia scritto tempo fa, debba pagare. ma attenzione ai falsi eroi. che una parte della sinistra, che effettivamente nel paese c'è, non sia rappresentata in parlamento in realtà preoccupa anche me. ma non quella sinistra, non così strutturata, non così intransigente e soprattutto non così aperta verso quei "dementi". perciò se penso a come quella sinistra s'è sempre posta ti dirò che non mi dispiace affatto. mi auguro però, da elettrice di destra, che all'interno del pd si trovi comunque lo spazio per rappresentare anche quegli elettori che, per tanti motivi, pur essendo arcobaleno hanno votato pd. e questo perché il confrontarsi, anche e soprattutto sulle differenze, se fatto con coscienza e consapevolezza è un arricchimento per tutti.
Dubito fortemente che all'interno del PD le istanze più forti e più (diciamolo) radicali troveranno rappresentazione, perchè (a occhio) sono assolutamente fuori dal contesto. credo anzi che alle prossime elezioni gli elettori arcobaleno scivoleranno nel mare magno dell'astensione. Penso anche che presto toccherà anche alla destra fare la stessa fine, perchè le idee estreme non sono confacenti allo spirito del tempo, e rimarrà soltanto un elettorato che vota di pancia, in base alle paure e ai bisogni scatenati dal demiurgo di turno. Si procederà per parole d'ordine e tanti saluti all' intelligenza. Non so, sono molto pessimista... le riduzioni ai minimi termini mi hanno sempre spaventato, e non voglio che l'Italia si americanizzi, diventi un posto dove va a votare il 45 per cento degli aventi diritto per due partiti distinguibili solo dall'abbigliamento dei candidati e il resto della popolazione si adegua alla filosofia del "produciconsumacrepa" (se ne hai la possibilità, sennò crepa e basta). Le differenze, i conflitti, sono stati da sempre il sale di questa terra bella e sfortunata e non accetto che di questo sia fatta tabula rasa, che diventiamo tutti carne da outlet o da sondaggi... Parafrasando Voltaire: non condivido niente delle tue idee, ma darò la vita perchè tu possa esprimerle... anche in parlamento.
Dubito fortemente che all'interno del PD le istanze più forti e più (diciamolo) radicali troveranno rappresentazione, perchè (a occhio) sono assolutamente fuori dal contesto. credo anzi che alle prossime elezioni gli elettori arcobaleno scivoleranno nel mare magno dell'astensione. Penso anche che presto toccherà anche alla destra fare la stessa fine, perchè le idee estreme non sono confacenti allo spirito del tempo, e rimarrà soltanto un elettorato che vota di pancia, in base alle paure e ai bisogni scatenati dal demiurgo di turno. Si procederà per parole d'ordine e tanti saluti all' intelligenza. Non so, sono molto pessimista... le riduzioni ai minimi termini mi hanno sempre spaventato, e non voglio che l'Italia si americanizzi, diventi un posto dove va a votare il 45 per cento degli aventi diritto per due partiti distinguibili solo dall'abbigliamento dei candidati e il resto della popolazione si adegua alla filosofia del "produciconsumacrepa" (se ne hai la possibilità, sennò crepa e basta). Le differenze, i conflitti, sono stati da sempre il sale di questa terra bella e sfortunata e non accetto che di questo sia fatta tabula rasa, che diventiamo tutti carne da outlet o da sondaggi... Parafrasando Voltaire: non condivido niente delle tue idee, ma darò la vita perchè tu possa esprimerle... anche in parlamento.
il bi-partitismo può prendere diverse sfumature. da una parte a questa italia del "non so, boh, oggi qui domani là" fa bene la sparizione (non del tutto, purtroppo) di un centro a favore di posizioni più decise. capisci bene che in quest'ottica l'assenza degli estremismi è auspicabile quando non addirittura necessaria. spesso i nostri partiti di destra e di sinistra cosiddetti "radicali" sono molto arroccati nelle loro ideologie...che per carità, magari pure condivisibili, ma poco attuabili nel mondo attuale. oppure tendono a ragionare e a porsi per partito preso: tutto quello che fa l'altro è sbagliato...il ché potrebbe anche esser vero, ma poi bisogna saper essere coerenti. se si giudica una decisione politica in base alle ideologie (un esempio per tutti: i soldati italiani nelle missioni all'estero) e si incolpa il governo di opposta fazione di aver fatto male, mi aspetto quantomeno che una volta al governo si faccia qualcosa di concreto. invece no. una volta al governo zitti. ecco questo significa ragionare con la tessera di partito e non con la testa. i nostri soldati sono attualmente presenti in afganistan, kosovo, serbia, libano, israele, zona del sinai, cipro e iraq. missioni confermate dal governo uscente. e le bandiere della pace che fine hanno fatto? se la sinistra radicale sa essere coerente solo nel suo odio per l'avversario politico beh la sua scomparsa non è una gran perdita. le ideologie sono anche giuste ma devono comunque risultare credibili. il problema della società italiana non è, a mio parere, la presenza di un modello americano incontestabilmente forte, quanto la pigrizia dell'italiano medio nel capire, nell'opporsi, nel proporre modelli alternativi credibili. il problema dei consumi è un altro discorso che poco ha a che fare col modello di bipartitismo. se vogliamo apparire a scapito dell'essere è colpa nostra, è ora che si smetta di dare la colpa ad una classe politica che è, inevitabilmente, lo specchio della popolazione che la vota. tristemente. e questo sia a destra che a sinistra.
il bi-partitismo può prendere diverse sfumature. da una parte a questa italia del "non so, boh, oggi qui domani là" fa bene la sparizione (non del tutto, purtroppo) di un centro a favore di posizioni più decise. capisci bene che in quest'ottica l'assenza degli estremismi è auspicabile quando non addirittura necessaria. spesso i nostri partiti di destra e di sinistra cosiddetti "radicali" sono molto arroccati nelle loro ideologie...che per carità, magari pure condivisibili, ma poco attuabili nel mondo attuale. oppure tendono a ragionare e a porsi per partito preso: tutto quello che fa l'altro è sbagliato...il ché potrebbe anche esser vero, ma poi bisogna saper essere coerenti. se si giudica una decisione politica in base alle ideologie (un esempio per tutti: i soldati italiani nelle missioni all'estero) e si incolpa il governo di opposta fazione di aver fatto male, mi aspetto quantomeno che una volta al governo si faccia qualcosa di concreto. invece no. una volta al governo zitti. ecco questo significa ragionare con la tessera di partito e non con la testa. i nostri soldati sono attualmente presenti in afganistan, kosovo, serbia, libano, israele, zona del sinai, cipro e iraq. missioni confermate dal governo uscente. e le bandiere della pace che fine hanno fatto? se la sinistra radicale sa essere coerente solo nel suo odio per l'avversario politico beh la sua scomparsa non è una gran perdita. le ideologie sono anche giuste ma devono comunque risultare credibili. il problema della società italiana non è, a mio parere, la presenza di un modello americano incontestabilmente forte, quanto la pigrizia dell'italiano medio nel capire, nell'opporsi, nel proporre modelli alternativi credibili. il problema dei consumi è un altro discorso che poco ha a che fare col modello di bipartitismo. se vogliamo apparire a scapito dell'essere è colpa nostra, è ora che si smetta di dare la colpa ad una classe politica che è, inevitabilmente, lo specchio della popolazione che la vota. tristemente. e questo sia a destra che a sinistra.
Prometto che questo è il mio ultimo intervento: non voglio assolutamente infastidirti con le mie elucubrazioni gratuite. Detto questo: trovo interessante la tua disanima sull' arroccamento delle ali estreme dello schieramento politico, ma credo che se si è un partito di opinione, mantenere fede alle proprie posizioni è vitale. Vorrei altresì ricordarti che per cio che riguarda le missioni militari all'estero più di una volta il governo Prodi ha rischiato di cadere, e la fiducia sul rifinanziamento è stata si concessa da rifondazione, ma al prezzo di grossissimi mal di pancia dell' elettorato ( e non escludo che anche questo fatto abbia pesato sull'esito delle urne). E le bandiere della pace non sono state affatto ammainate, considerando, per esempio, la partecipazione di esponenti del governo riconducibili all'area della sinistra radicale alla marcia della pace di Assisi (se non è smarcamento questo....). Per ciò che riguarda la progressiva americanizzazione della politica italiana, direi che i fatti e le dichiarazioni dei principali esponenti dei due partiti principali parlano chiaramente di questo come di un obbiettivo da raggiungere, in nome di una "semplificazione" che, a mio modo di vedere, altro non è che una riduzione delle idee a poche "consentite" e "utili". Certo, è vero che l’italiano medio è ben felice di consegnarsi mani e piedi a questa visione della politica,forse per un innata vocazione al gregge, ma questo succede fin dal primo dopoguerra: vorrei ricordarti che fine fece (l’oblio) alle elezioni del 1948 il Partito d’azione, ovvero un partito che al di là dei facili schieramenti (o con Marx o con Dio) proponeva problemi concreti e soluzioni che mettevano in discussione le semplificazioni prospettate dagli altri. E pensa che si era comunque in un periodo di politica comunque “alta”, con protagonisti che erano dei giganti rispetto ai nani di cui siamo attualmente circondati. Un’ultima cosa: credo che si debba porre grande attenzione al rapporto che si è creato tra modello dei consumi e politica: non dare per scontato che siano cose separate, pensa agli interessi (anche politici) che girano intorno al nostro modo di consumare, quindi anche il fatto CHE compri una saponetta, DI CHE MARCA sia e DOVE la compri è, in ultima analisi, un atto politico. Mi permetto di consigliarti un libro: La Famiglia Winshaw, di Jonathan Coe. E’, a mio parere, molto bello, e assai interessante proprio nella parte che riguarda i rapporti tra consumi e politica. Bene, io chiudo qui. Grazie degli stimoli, e a presto.
Prometto che questo è il mio ultimo intervento: non voglio assolutamente infastidirti con le mie elucubrazioni gratuite. Detto questo: trovo interessante la tua disanima sull' arroccamento delle ali estreme dello schieramento politico, ma credo che se si è un partito di opinione, mantenere fede alle proprie posizioni è vitale. Vorrei altresì ricordarti che per cio che riguarda le missioni militari all'estero più di una volta il governo Prodi ha rischiato di cadere, e la fiducia sul rifinanziamento è stata si concessa da rifondazione, ma al prezzo di grossissimi mal di pancia dell' elettorato ( e non escludo che anche questo fatto abbia pesato sull'esito delle urne). E le bandiere della pace non sono state affatto ammainate, considerando, per esempio, la partecipazione di esponenti del governo riconducibili all'area della sinistra radicale alla marcia della pace di Assisi (se non è smarcamento questo....). Per ciò che riguarda la progressiva americanizzazione della politica italiana, direi che i fatti e le dichiarazioni dei principali esponenti dei due partiti principali parlano chiaramente di questo come di un obbiettivo da raggiungere, in nome di una "semplificazione" che, a mio modo di vedere, altro non è che una riduzione delle idee a poche "consentite" e "utili". Certo, è vero che l’italiano medio è ben felice di consegnarsi mani e piedi a questa visione della politica,forse per un innata vocazione al gregge, ma questo succede fin dal primo dopoguerra: vorrei ricordarti che fine fece (l’oblio) alle elezioni del 1948 il Partito d’azione, ovvero un partito che al di là dei facili schieramenti (o con Marx o con Dio) proponeva problemi concreti e soluzioni che mettevano in discussione le semplificazioni prospettate dagli altri. E pensa che si era comunque in un periodo di politica comunque “alta”, con protagonisti che erano dei giganti rispetto ai nani di cui siamo attualmente circondati. Un’ultima cosa: credo che si debba porre grande attenzione al rapporto che si è creato tra modello dei consumi e politica: non dare per scontato che siano cose separate, pensa agli interessi (anche politici) che girano intorno al nostro modo di consumare, quindi anche il fatto CHE compri una saponetta, DI CHE MARCA sia e DOVE la compri è, in ultima analisi, un atto politico. Mi permetto di consigliarti un libro: La Famiglia Winshaw, di Jonathan Coe. E’, a mio parere, molto bello, e assai interessante proprio nella parte che riguarda i rapporti tra consumi e politica. Bene, io chiudo qui. Grazie degli stimoli, e a presto.
le tue elocubrazioni non mi disturbano affatto: è sempre piacevole scambiare opinioni con chi non cerca di importi il suo pensiero e lo esprime in maniera pacata. torna quando vuoi!
le tue elocubrazioni non mi disturbano affatto: è sempre piacevole scambiare opinioni con chi non cerca di importi il suo pensiero e lo esprime in maniera pacata. torna quando vuoi!
Se sei un partito di opinione non accetti di entrare a far parte di un'alleanza in cui ci sono opinioni diametralmente opposte alla tua, solo per entrare al governo, contando i secondi che ci si metterà ad uscirne. Non puoi giurare fedeltà ad un programma e poi ripensare ai mal di pancia dei tuoi elettori. Ecco svelato perché in quattro partiti, la scorsa settimana, hanno preso meno dell'UDC, che sarà pieno di condannati, ma almeno dove stava è rimasto.
A me, da sempre di sinistra, fa un piacere fottuto, visto che il loro "rappresentare le fasce deboli" si è SEMPRE tradotto "in far cadere il governo di centro-sinistra per mandare Berlusconi a Palazzo Chigi", altro che onestà intellettuale. Così come mi fa piacere vedere La Destra senza parlamentari (anche se la Santanché dice che è un successo, se poi mi spiega de che), un po' meno il 7% alla Lega, che dicono di voler bene a Berlusconi (parole di Bossi), ma lo dicevano anche nel '94, un anno prima di farlo crollare...
RispondiEliminaio sono di destra, da sempre (tranne il primissimo voto dato, ironia della sorte, proprio al faustone, non più, nazionale). ma condivido tutto: quella sinistra non hai mai rappresentato nessuno se non se stessa e nei fatti non è mai riuscita ad appoggiare un governo col suo stesso colore. stesso discorso per gli analoghi di destra; la lega preoccupa anche me. e mi preoccupa anche quello zoccolo duro democristo che rischia comunque di fare solo casino (non ce li toglieremo mai dalle palle eh?).
RispondiEliminaMi fa piacere che tu sia di destra (ognuno è padrone del proprio destino e non sarò certo io a cercare di farti cambiare idea...), però...
RispondiEliminaujna persona che cerca di discernere capirebbe perfettamente che per gli autori di quello slogan demenziale il fatto che non ci sia un rappresentante di istanze che tu non condividi nelle stanze parlamentari non cambia assolutamente nulla... la mamma dei dementi è sempre gravida... Per quanto riguarda Carlo Giuliani ci andreimolto cauto con i giudizi, a meno di non accontentarsi delle risultanze (incredibili) dell'inchiesta. Per ciò che mi riguarda la sparizione della sinistra (non massimalista, ma vera...) è un dramma, perchè, che vi piaccia o no, l'area elettorale che rappresenta è ben più cospicua del misero risultato uscito dalle urne, e il non trovarla in parlamento ci priva di una voce diversa e vera, anche se magari non gradita... quanto all'appoggio al governo Prodi, ritengo che Bertinotti e Co. siano stati assai più leali di gente come Mastella e Dini (ti ricordo che Rossi e Turigliatto furono espulsi da Rifondazione all'indomani della prima crisi), ed abbiano dovuto ingoiare molto più di quello che il loro stesso elettorato era disposto a perdonargli. Poi aggiungiamoci il "voto utile" e la frittata è fatta... ritengo che per lo meno tu debba loro l'onore delle armi...e poi, scusami, che senso ha una destra senza la sinistra? (almeno che tu non consideri il PD sinistra e, da elettore di Di Pietro ti giuro che ce ne vuole...
Mi fa piacere che tu sia di destra (ognuno è padrone del proprio destino e non sarò certo io a cercare di farti cambiare idea...), però...
RispondiEliminaujna persona che cerca di discernere capirebbe perfettamente che per gli autori di quello slogan demenziale il fatto che non ci sia un rappresentante di istanze che tu non condividi nelle stanze parlamentari non cambia assolutamente nulla... la mamma dei dementi è sempre gravida... Per quanto riguarda Carlo Giuliani ci andreimolto cauto con i giudizi, a meno di non accontentarsi delle risultanze (incredibili) dell'inchiesta. Per ciò che mi riguarda la sparizione della sinistra (non massimalista, ma vera...) è un dramma, perchè, che vi piaccia o no, l'area elettorale che rappresenta è ben più cospicua del misero risultato uscito dalle urne, e il non trovarla in parlamento ci priva di una voce diversa e vera, anche se magari non gradita... quanto all'appoggio al governo Prodi, ritengo che Bertinotti e Co. siano stati assai più leali di gente come Mastella e Dini (ti ricordo che Rossi e Turigliatto furono espulsi da Rifondazione all'indomani della prima crisi), ed abbiano dovuto ingoiare molto più di quello che il loro stesso elettorato era disposto a perdonargli. Poi aggiungiamoci il "voto utile" e la frittata è fatta... ritengo che per lo meno tu debba loro l'onore delle armi...e poi, scusami, che senso ha una destra senza la sinistra? (almeno che tu non consideri il PD sinistra e, da elettore di Di Pietro ti giuro che ce ne vuole...
vedi southwest...
RispondiElimina...quello che sconvolge, me e tanti altri, non è il fatto che quegli slogan siano stati coniati, bensì il fatto che non siano stati fermati, criticati e disprezzati da quella parte della sinistra. che è una parte che a mio parere tende a politicizzare (e conseguentemente a strumentalizzare) tutto: dai cortei per la pace con la bandiera con falce e martello alla morte di giuliani che porello però farne un eroe NO. eroi sono altri, non chi getta estintori in faccia ai carabinieri. sui fatti di GE io penso che chiunque abbia sbagliato, e l'ho gia scritto tempo fa, debba pagare. ma attenzione ai falsi eroi.
che una parte della sinistra, che effettivamente nel paese c'è, non sia rappresentata in parlamento in realtà preoccupa anche me. ma non quella sinistra, non così strutturata, non così intransigente e soprattutto non così aperta verso quei "dementi".
perciò se penso a come quella sinistra s'è sempre posta ti dirò che non mi dispiace affatto. mi auguro però, da elettrice di destra, che all'interno del pd si trovi comunque lo spazio per rappresentare anche quegli elettori che, per tanti motivi, pur essendo arcobaleno hanno votato pd. e questo perché il confrontarsi, anche e soprattutto sulle differenze, se fatto con coscienza e consapevolezza è un arricchimento per tutti.
vedi southwest...
RispondiElimina...quello che sconvolge, me e tanti altri, non è il fatto che quegli slogan siano stati coniati, bensì il fatto che non siano stati fermati, criticati e disprezzati da quella parte della sinistra. che è una parte che a mio parere tende a politicizzare (e conseguentemente a strumentalizzare) tutto: dai cortei per la pace con la bandiera con falce e martello alla morte di giuliani che porello però farne un eroe NO. eroi sono altri, non chi getta estintori in faccia ai carabinieri. sui fatti di GE io penso che chiunque abbia sbagliato, e l'ho gia scritto tempo fa, debba pagare. ma attenzione ai falsi eroi.
che una parte della sinistra, che effettivamente nel paese c'è, non sia rappresentata in parlamento in realtà preoccupa anche me. ma non quella sinistra, non così strutturata, non così intransigente e soprattutto non così aperta verso quei "dementi".
perciò se penso a come quella sinistra s'è sempre posta ti dirò che non mi dispiace affatto. mi auguro però, da elettrice di destra, che all'interno del pd si trovi comunque lo spazio per rappresentare anche quegli elettori che, per tanti motivi, pur essendo arcobaleno hanno votato pd. e questo perché il confrontarsi, anche e soprattutto sulle differenze, se fatto con coscienza e consapevolezza è un arricchimento per tutti.
Dubito fortemente che all'interno del PD le istanze più forti e più (diciamolo) radicali troveranno rappresentazione, perchè (a occhio) sono assolutamente fuori dal contesto. credo anzi che alle prossime elezioni gli elettori arcobaleno scivoleranno nel mare magno dell'astensione.
RispondiEliminaPenso anche che presto toccherà anche alla destra fare la stessa fine, perchè le idee estreme non sono confacenti allo spirito del tempo, e rimarrà soltanto un elettorato che vota di pancia, in base alle paure e ai bisogni scatenati dal demiurgo di turno. Si procederà per parole d'ordine e tanti saluti all' intelligenza. Non so, sono molto pessimista... le riduzioni ai minimi termini mi hanno sempre spaventato, e non voglio che l'Italia si americanizzi, diventi un posto dove va a votare il 45 per cento degli aventi diritto per due partiti distinguibili solo dall'abbigliamento dei candidati e il resto della popolazione si adegua alla filosofia del "produciconsumacrepa" (se ne hai la possibilità, sennò crepa e basta). Le differenze, i conflitti, sono stati da sempre il sale di questa terra bella e sfortunata e non accetto che di questo sia fatta tabula rasa, che diventiamo tutti carne da outlet o da sondaggi...
Parafrasando Voltaire: non condivido niente delle tue idee, ma darò la vita perchè tu possa esprimerle... anche in parlamento.
Dubito fortemente che all'interno del PD le istanze più forti e più (diciamolo) radicali troveranno rappresentazione, perchè (a occhio) sono assolutamente fuori dal contesto. credo anzi che alle prossime elezioni gli elettori arcobaleno scivoleranno nel mare magno dell'astensione.
RispondiEliminaPenso anche che presto toccherà anche alla destra fare la stessa fine, perchè le idee estreme non sono confacenti allo spirito del tempo, e rimarrà soltanto un elettorato che vota di pancia, in base alle paure e ai bisogni scatenati dal demiurgo di turno. Si procederà per parole d'ordine e tanti saluti all' intelligenza. Non so, sono molto pessimista... le riduzioni ai minimi termini mi hanno sempre spaventato, e non voglio che l'Italia si americanizzi, diventi un posto dove va a votare il 45 per cento degli aventi diritto per due partiti distinguibili solo dall'abbigliamento dei candidati e il resto della popolazione si adegua alla filosofia del "produciconsumacrepa" (se ne hai la possibilità, sennò crepa e basta). Le differenze, i conflitti, sono stati da sempre il sale di questa terra bella e sfortunata e non accetto che di questo sia fatta tabula rasa, che diventiamo tutti carne da outlet o da sondaggi...
Parafrasando Voltaire: non condivido niente delle tue idee, ma darò la vita perchè tu possa esprimerle... anche in parlamento.
il bi-partitismo può prendere diverse sfumature. da una parte a questa italia del "non so, boh, oggi qui domani là" fa bene la sparizione (non del tutto, purtroppo) di un centro a favore di posizioni più decise. capisci bene che in quest'ottica l'assenza degli estremismi è auspicabile quando non addirittura necessaria. spesso i nostri partiti di destra e di sinistra cosiddetti "radicali" sono molto arroccati nelle loro ideologie...che per carità, magari pure condivisibili, ma poco attuabili nel mondo attuale. oppure tendono a ragionare e a porsi per partito preso: tutto quello che fa l'altro è sbagliato...il ché potrebbe anche esser vero, ma poi bisogna saper essere coerenti. se si giudica una decisione politica in base alle ideologie (un esempio per tutti: i soldati italiani nelle missioni all'estero) e si incolpa il governo di opposta fazione di aver fatto male, mi aspetto quantomeno che una volta al governo si faccia qualcosa di concreto. invece no. una volta al governo zitti. ecco questo significa ragionare con la tessera di partito e non con la testa. i nostri soldati sono attualmente presenti in afganistan, kosovo, serbia, libano, israele, zona del sinai, cipro e iraq. missioni confermate dal governo uscente. e le bandiere della pace che fine hanno fatto?
RispondiEliminase la sinistra radicale sa essere coerente solo nel suo odio per l'avversario politico beh la sua scomparsa non è una gran perdita. le ideologie sono anche giuste ma devono comunque risultare credibili.
il problema della società italiana non è, a mio parere, la presenza di un modello americano incontestabilmente forte, quanto la pigrizia dell'italiano medio nel capire, nell'opporsi, nel proporre modelli alternativi credibili. il problema dei consumi è un altro discorso che poco ha a che fare col modello di bipartitismo. se vogliamo apparire a scapito dell'essere è colpa nostra, è ora che si smetta di dare la colpa ad una classe politica che è, inevitabilmente, lo specchio della popolazione che la vota. tristemente. e questo sia a destra che a sinistra.
il bi-partitismo può prendere diverse sfumature. da una parte a questa italia del "non so, boh, oggi qui domani là" fa bene la sparizione (non del tutto, purtroppo) di un centro a favore di posizioni più decise. capisci bene che in quest'ottica l'assenza degli estremismi è auspicabile quando non addirittura necessaria. spesso i nostri partiti di destra e di sinistra cosiddetti "radicali" sono molto arroccati nelle loro ideologie...che per carità, magari pure condivisibili, ma poco attuabili nel mondo attuale. oppure tendono a ragionare e a porsi per partito preso: tutto quello che fa l'altro è sbagliato...il ché potrebbe anche esser vero, ma poi bisogna saper essere coerenti. se si giudica una decisione politica in base alle ideologie (un esempio per tutti: i soldati italiani nelle missioni all'estero) e si incolpa il governo di opposta fazione di aver fatto male, mi aspetto quantomeno che una volta al governo si faccia qualcosa di concreto. invece no. una volta al governo zitti. ecco questo significa ragionare con la tessera di partito e non con la testa. i nostri soldati sono attualmente presenti in afganistan, kosovo, serbia, libano, israele, zona del sinai, cipro e iraq. missioni confermate dal governo uscente. e le bandiere della pace che fine hanno fatto?
RispondiEliminase la sinistra radicale sa essere coerente solo nel suo odio per l'avversario politico beh la sua scomparsa non è una gran perdita. le ideologie sono anche giuste ma devono comunque risultare credibili.
il problema della società italiana non è, a mio parere, la presenza di un modello americano incontestabilmente forte, quanto la pigrizia dell'italiano medio nel capire, nell'opporsi, nel proporre modelli alternativi credibili. il problema dei consumi è un altro discorso che poco ha a che fare col modello di bipartitismo. se vogliamo apparire a scapito dell'essere è colpa nostra, è ora che si smetta di dare la colpa ad una classe politica che è, inevitabilmente, lo specchio della popolazione che la vota. tristemente. e questo sia a destra che a sinistra.
Prometto che questo è il mio ultimo intervento: non voglio assolutamente infastidirti con le mie elucubrazioni gratuite.
RispondiEliminaDetto questo: trovo interessante la tua disanima sull' arroccamento delle ali estreme dello schieramento politico, ma credo che se si è un partito di opinione, mantenere fede alle proprie posizioni è vitale.
Vorrei altresì ricordarti che per cio che riguarda le missioni militari all'estero più di una volta il governo Prodi ha rischiato di cadere, e la fiducia sul rifinanziamento è stata si concessa da rifondazione, ma al prezzo di grossissimi mal di pancia dell' elettorato ( e non escludo che anche questo fatto abbia pesato sull'esito delle urne). E le bandiere della pace non sono state affatto ammainate, considerando, per esempio, la partecipazione di esponenti del governo riconducibili all'area della sinistra radicale alla marcia della pace di Assisi (se non è smarcamento questo....).
Per ciò che riguarda la progressiva americanizzazione della politica italiana, direi che i fatti e le dichiarazioni dei principali esponenti dei due partiti principali parlano chiaramente di questo come di un obbiettivo da raggiungere, in nome di una "semplificazione" che, a mio modo di vedere, altro non è che una riduzione delle idee a poche "consentite" e "utili". Certo, è vero che l’italiano medio è ben felice di consegnarsi mani e piedi a questa visione della politica,forse per un innata vocazione al gregge, ma questo succede fin dal primo dopoguerra: vorrei ricordarti che fine fece (l’oblio) alle elezioni del 1948 il Partito d’azione, ovvero un partito che al di là dei facili schieramenti (o con Marx o con Dio) proponeva problemi concreti e soluzioni che mettevano in discussione le semplificazioni prospettate dagli altri. E pensa che si era comunque in un periodo di politica comunque “alta”, con protagonisti che erano dei giganti rispetto ai nani di cui siamo attualmente circondati.
Un’ultima cosa: credo che si debba porre grande attenzione al rapporto che si è creato tra modello dei consumi e politica: non dare per scontato che siano cose separate, pensa agli interessi (anche politici) che girano intorno al nostro modo di consumare, quindi anche il fatto CHE compri una saponetta, DI CHE MARCA sia e DOVE la compri è, in ultima analisi, un atto politico. Mi permetto di consigliarti un libro: La Famiglia Winshaw, di Jonathan Coe. E’, a mio parere, molto bello, e assai interessante proprio nella parte che riguarda i rapporti tra consumi e politica.
Bene, io chiudo qui.
Grazie degli stimoli, e a presto.
Prometto che questo è il mio ultimo intervento: non voglio assolutamente infastidirti con le mie elucubrazioni gratuite.
RispondiEliminaDetto questo: trovo interessante la tua disanima sull' arroccamento delle ali estreme dello schieramento politico, ma credo che se si è un partito di opinione, mantenere fede alle proprie posizioni è vitale.
Vorrei altresì ricordarti che per cio che riguarda le missioni militari all'estero più di una volta il governo Prodi ha rischiato di cadere, e la fiducia sul rifinanziamento è stata si concessa da rifondazione, ma al prezzo di grossissimi mal di pancia dell' elettorato ( e non escludo che anche questo fatto abbia pesato sull'esito delle urne). E le bandiere della pace non sono state affatto ammainate, considerando, per esempio, la partecipazione di esponenti del governo riconducibili all'area della sinistra radicale alla marcia della pace di Assisi (se non è smarcamento questo....).
Per ciò che riguarda la progressiva americanizzazione della politica italiana, direi che i fatti e le dichiarazioni dei principali esponenti dei due partiti principali parlano chiaramente di questo come di un obbiettivo da raggiungere, in nome di una "semplificazione" che, a mio modo di vedere, altro non è che una riduzione delle idee a poche "consentite" e "utili". Certo, è vero che l’italiano medio è ben felice di consegnarsi mani e piedi a questa visione della politica,forse per un innata vocazione al gregge, ma questo succede fin dal primo dopoguerra: vorrei ricordarti che fine fece (l’oblio) alle elezioni del 1948 il Partito d’azione, ovvero un partito che al di là dei facili schieramenti (o con Marx o con Dio) proponeva problemi concreti e soluzioni che mettevano in discussione le semplificazioni prospettate dagli altri. E pensa che si era comunque in un periodo di politica comunque “alta”, con protagonisti che erano dei giganti rispetto ai nani di cui siamo attualmente circondati.
Un’ultima cosa: credo che si debba porre grande attenzione al rapporto che si è creato tra modello dei consumi e politica: non dare per scontato che siano cose separate, pensa agli interessi (anche politici) che girano intorno al nostro modo di consumare, quindi anche il fatto CHE compri una saponetta, DI CHE MARCA sia e DOVE la compri è, in ultima analisi, un atto politico. Mi permetto di consigliarti un libro: La Famiglia Winshaw, di Jonathan Coe. E’, a mio parere, molto bello, e assai interessante proprio nella parte che riguarda i rapporti tra consumi e politica.
Bene, io chiudo qui.
Grazie degli stimoli, e a presto.
le tue elocubrazioni non mi disturbano affatto: è sempre piacevole scambiare opinioni con chi non cerca di importi il suo pensiero e lo esprime in maniera pacata.
RispondiEliminatorna quando vuoi!
le tue elocubrazioni non mi disturbano affatto: è sempre piacevole scambiare opinioni con chi non cerca di importi il suo pensiero e lo esprime in maniera pacata.
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Se sei un partito di opinione non accetti di entrare a far parte di un'alleanza in cui ci sono opinioni diametralmente opposte alla tua, solo per entrare al governo, contando i secondi che ci si metterà ad uscirne. Non puoi giurare fedeltà ad un programma e poi ripensare ai mal di pancia dei tuoi elettori. Ecco svelato perché in quattro partiti, la scorsa settimana, hanno preso meno dell'UDC, che sarà pieno di condannati, ma almeno dove stava è rimasto.
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