sabato 22 marzo 2008

Amico mio

lo sai quanto ti voglio bene: sei stato il fratello che non ho avuto, sei stato il confidente, il complice di anni in cui, tutto sommato, mi ero un po’ persa…sei stato la firma su uno dei documenti più importanti della mia vita.

Eppure stasera ti ho tradito, ti ho mentito. Non ti ho detto nulla della cosa bella che mi sta capitando, non me la sono sentita di dividerla con te. Non sono riuscita a parlarti di un inizio nuovo, di una decisione importante.

E io che, non più tardi di ieri sera, mi chiedevo a che punto siamo della nostra amicizia, ho capito improvvisamente che tu non ci sei più. Che non ho il bisogno e la voglia di condividere passi e decisioni con te…che verrai a saperlo dopo, come tanti altri. Che non mi sei venuto in mente per niente quando avevo voglia di comunicare la novità che mi sta investendo, che il numero che ho fatto, l’unico numero che ho fatto, non era il tuo.

E fa male.

E mi viene da chiedermi perché.

E mi viene da chiedermi se anche le amicizie si sfilacciano e deteriorano come le minestre riscaldate di rapporti amorosi senza amore né passione.

Perché quella passione “amichevole” che provavo per te, quella urgenza del farti conscio di tutte le cose importanti della mia vita non c’è, non c’è più.

E non lo so se l’hai voluto tu o io o è solo la naturale evoluzione di un rapporto come il nostro.

Però stasera al telefono ero lì lì per dirtelo, per raccontarti…ma m’è sembrata una cosa troppo intima da dividere con te.

Buffo.

Abbiamo diviso segreti, racconti e fantasie erotici, dubbi sentimentali, un casino di cose e di emozioni…ma ho trovato troppo intimo dirti in che direzione sta andando la mia vita, in che direzione io la sto facendo andare.

Ho trovato che, ora come ora, tu della mia vita non sai niente. Come io della tua, del resto.

E mi sono chiesta che senso abbia, tutto questo.

Se veramente l’arrivo di un figlio segna uno spartiacque così vasto tra chi c’è e chi no, tra chi capisce, si emoziona e chi tutto sommato non gliene frega poi molto.

Tra chi ha voglia di esserci, ha voglia di emozionarsi con te quando tuo figlio sorride, o si tira in piedi o cammina o dice mamma…e chi pensa, semplicemente, che siano cose normali e non ha tempo e voglia e occasione di fermarsi a capire tutte le implicazioni sentimentali che queste tappe comportano.

E mio figlio fa talmente parte della mia vita, e la determina ogni giorno, che parlarti di me significa parlarti anche di lui. E se sento o capisco che non ti interessa…beh è anche la voglia di parlarti di me che passa, inesorabilmente.

Non hai abbastanza voglia (e non nascondiamoci dietro al tempo che non c’è) di conoscere mio figlio e vederlo crescere…

E a me sta passando, o è passata del tutto in fondo, la voglia di fartelo conoscere.

E di farti conoscere, soprattutto, la nuova Francesca che sta scaturendo da tutto questo.

Ed è triste.

Infinitamente.

8 commenti:

  1. mamma mia fra. come sono vere, toccanti e profonode queste parole. le sento anche io, con una delle presenze che prima erano fondamentali nella mia vita. hopaura che sia tutto molto ... come posso dire?... banale.. che quando parli dello spartiacque dici una verità assoluta. che quando parli della volontà di conoscere e vedere crescere l'enp dai voce a un mio pensiero.. ed è vero che tutto ciò è molto triste. molto triste e molto frequente, ho paura (in questo senso dicevo banale, prima, non riferito alle tue parole, ovvio)

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  2. Concordo, con te e lenticchia...ma una domanda sorge spontanea: forse che la novità riguarda la nuova cicogna? ;-)

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  3. no no le cicogne volano ancora alte... a tempo debito sbloggherò ;-)

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  4. Vorrei dire che Lenticchia è riuscita a esprimere i miei sentimenti di fronte a questo post, che non ero riuscita a descrivere. Quell'estraneità improvvisa l'ho sentita tante volte, anche se non ho lo 'spartiacque' di aver avuto figli - ma cambiare città, paese, vita pure non è uno scherzo.
    Anche se Francesca e io ci conosciamo dalla prima media e quando ci vediamo, anche se è passato un anno, è tutto un "Ciao stronza!" come se fossero passati 10 minuti. Ma ho imparato che è un'eccezione più che una regola.
    Invece, un piccolo aggiornamento sulla ricerca di una casa, o sempre in alto mare?

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  5. Vorrei dire che Lenticchia è riuscita a esprimere i miei sentimenti di fronte a questo post, che non ero riuscita a descrivere. Quell'estraneità improvvisa l'ho sentita tante volte, anche se non ho lo 'spartiacque' di aver avuto figli - ma cambiare città, paese, vita pure non è uno scherzo.
    Anche se Francesca e io ci conosciamo dalla prima media e quando ci vediamo, anche se è passato un anno, è tutto un "Ciao stronza!" come se fossero passati 10 minuti. Ma ho imparato che è un'eccezione più che una regola.
    Invece, un piccolo aggiornamento sulla ricerca di una casa, o sempre in alto mare?

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  6. di solito non mi fermo a leggere post lunghi, e scritti piccini... ho difficoltà con gli occhi, ultimamente!
    ma... caspita... sembrano i miei pensieri di ieri sera, quando a mezzanotte è arrivato l'sms di quello che un tempo era il mio migliore amico, anzi no, L'AMICO, anzi no... di più...
    e ora?
    oceani tra noi!
    parole bellissime....

    abbracci
    chicca

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  7. di solito non mi fermo a leggere post lunghi, e scritti piccini... ho difficoltà con gli occhi, ultimamente!
    ma... caspita... sembrano i miei pensieri di ieri sera, quando a mezzanotte è arrivato l'sms di quello che un tempo era il mio migliore amico, anzi no, L'AMICO, anzi no... di più...
    e ora?
    oceani tra noi!
    parole bellissime....

    abbracci
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