lunedì 7 gennaio 2008

TRENTASEI?!? MA L'ANNO SCORSO ERANO TRENTASETTE!!!

Ecco, con questa coltissima citazione, iniziamo il racconto del primo Natale della creatura. Tutti a chiedersi che faccina meravigliosamente stupita avrebbe fatto vedendo prima l'albero che mamma e papà avevano addobbato con le loro manine sante e poi quello dei nonni materni, dove tutta la famigliola è stata ospite per taaaanto tempo. la risposta è: nessuna, non se l'è cagato di striscio, tanto per usare il francese. Se ci ripenso ancora ci rimango male .
Vista la tenera età della creatura s'è risparmiata al papà o nonno di turno la mascherata serale vocalizzando "ohohoh". Il pituffo è crollato la sera del 24 verso le 22, quindi nessun brindisino con latte e biscotti .
La mattina dopo, dopo l'arrivo del resto dei nonni, zii e bisnonni, una mamma decisamente emozionata ha avvicinato l'enp al divano per procedere allo scarto dei regali. L'albero, l'abbiamo fotografato ad imperitura memoria, era stracolmo di regali. E fu così che una mamma folletto impacchettatore e organizzatore dell'evento s'è improvvisamente resa conto che sotto all'albero il suo figliolo stava per scartare ben 22 regali (da qui la citazione colta del titolo). 22 regali in realtà assortiti tra giochi e vestiti. Chiaramente la raccomandazione materna sul "perfavore non comprategli vestiti ché al battesimo ne ha ricevuti un secchio e rischio di metterli via senza averglieli mai messi, il che è un peccato" è stata totalmente ignorata da tutto il parentame lato paterno della creatura. Preferivo giochi ma vabbé, ne ha ricevuti tanti lo stesso .
Fattostà che comunque ha annientato tutte le aspettative materne anche nel campo regali: non ha provato neanche minimamente a scartarli (voglio dire, eravamo tutti più che pronti a farlo per lui...) e ha rivolto loro uno sguardo di sufficienza pura. A sua discolpa possiamo dire che c'era un casino immenso: due bisnonne, tre nonni, un prozio, due zie e due genitori che ti guardano un minimo di ansia da prestazione sicuro che la danno .
Il resto delle vacanze è andato bene e abbiamo scoperto empiricamente che:
- se suo padre (luce dei suoi occhi) non c'è (lui è tornato a casa il 27, noi il 3), l'enp dorme male e fa la lagna;
- se la mamma, a pranzo dagli zii, s'è scordata la verdura per la sua pappa lui col cavolo che se la mangia (un delirio: m'è toccato correre a casa a prenderla );
- l'enp mangia con tutti, ma proprio tutti (basta che se magni , chissà da chi ha preso ), compresa la zia della mamma che praticamente non ha mai visto;
- due settimane fuori da casa innervosiscono la creatura e snervano la mamma, esperienza da non ripetere (d'altronde era il primo compleanno di nonna senza nonno, esserci mi sembrava il minimo...).
Il tuor de force capodannesco l'abbiamo gestito un po' peggio per i motivi di cui sopra e soprattutto perché, nettamente in anticipo rispetto al natale, il 22 dicembre una fatina speciale ci ha fatto spuntare il primo, meraviglioso, dolorosetto dentino!!!
Qui si cresce, eh!

Nessun commento:

Posta un commento