martedì 7 agosto 2007

abbiamo cambiato macchina, era necessario. una macchina a tre porte non poteva più andare, decisamente. la macchina nuova è mooolto più grande e soprattutto pensata per una famiglia che vuole comunque allargarsi e ha bisogno di viaggiare.
siamo contenti e soddisfatti, ma...
ma è difficile, molto difficile. non tanto separarsi da quella che è stata la macchina di Tiz per quasi 6 anni, che ci ha portato in vacanza, che ci ha portati qui a casa nostra...no, quello che è difficile è separarsi da quella macchina perché è stata la macchina del nostro ultimo viaggio in due e del primo in tre. è stata la macchina da cui, quella notte, ho visto Montepescali tutta illuminata ed ero contenta, spaventata, serena, in una tempesta di emozioni che non saprei assolutamente spiegare. penso che solo chi ha fatto questo percorso possa capire. forse l'ultimo percorso da "incoscienti". nell'andare eravamo ancora 2+1, al ritorno eravamo 3 e la differenza si sentiva, eccome se si sentiva!
so che non bisogna affezionarsi troppo alle cose, meno che mai a quelle destinate ad avere comunque una vita limitata, però in una parte del cuore c'è un pezzettino che fa un po' male, che sanguina un po'...

3 commenti:

  1. Io la mia macchina non vorrei mai doverla cambiare :( é stato un regalo di mio zio, il mio secondo papà ... e da quando lui non c'è più mi ci sono affezionata ancor di più ... eh ... sarà dura quando arriverà il momento di dovermene separare :((((((

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  2. ti capisco...:-)
    io prima di lasciarle, le mie auto, ho un rituale di saluto ben preciso...le ringrazio anche...faccio loro degli auguri...
    e le fotografo pure...

    ;-)

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  3. Che effetto il viaggio di notte verso l'ospedale...tutte quelle luci nel buio...guardavo fuori dal finestrino come in trance!

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