giovedì 7 giugno 2007

Gentile signora dell’ordine di Grosseto che ha chiamato ieri. Lasci che le spieghi quelle due o tre o cosette che non ho avuto la prontezza e il tempo, visto che stavo dando da mangiare a mio figlio, di dirle ieri.

Lei si è tanto stupita, scandalizzata, quando alla sua domanda sul perché, nonostante io sia residente nella provincia di Grosseto, io sia ancora iscritta a Roma le ho risposto, sinceramente, che è una questione di soldi. Lei mi ha detto “ma architetto io non  ci credo che sia una questione di 70 euro”.
beata lei che non ci crede.

Perché vede io già di per sé mi chiedo perché pagare un ordine che non ha fatto una ceppa quando è passata la Bersani, che permette che la maternità alle sue iscritte sia erogata sei mesi dopo la nascita del bambino ma che ne frattempo loro debbano comunque versare 1500 euro di contributi obbligatori. Poi mi lasci anche aggiungere quelle due o tre cosette personali. Quando sono venuta qui ho girato tutti, tutti, gli studi professionali della zona perché un lavoro mi serviva. Molti dei miei (nostri?) colleghi appena sentivano l’accento non autoctono cambiavano atteggiamento. Perché vede, spesso, voi toscani avete più puzza sotto il naso di quella che c’è sotto la coda di un cane randagio. Ho trovato due persone, su quaranta e passa, disposte a darmi fiducia. E lei mi chiede perché non sprizzi gioia al solo pensare di appartenere al loro stesso ordine. Mi dica, poi, nello specifico, l’ordine di Grosseto dov’è quando all’interno del suo territorio la nostra professionalità è calpestata e gli incarichi, le collaborazioni e quant’altro vengono assegnate ai geometri? Per combattere questo fenomeno che in questa provincia assume contorni imbarazzanti, l’ordine che lei mi pubblicizza tanto cosa fa?

Io credo che lei sia felicemente stipendiata e in quanto tale goda di privilegi che io neanche mi posso sognare. Perché, vede, per lei 70 euro non fanno la differenza. Al massimo non andrà dal parrucchiere una volta. Per me sì che fanno la differenza. E nel momento in cui devo scegliere come destinarli francamente scelgo di comprarci 4 scatole di latte in polvere e un pacco di pannolini. Perché, forse la cosa la stupirà, nella mia vita, ora, ci sono progetti, che sono certa capirà, sono ben più importanti.

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