venerdì 4 giugno 2004


una volta, quando ero più piccola, facevo un gioco. un gioco sciocco in verità. Chiara mi diceva una qualsiasi parola e io in pochi percorsi logici (tipo il gioco del "bersaglio" sulla settimana enigmistica) dovevo arrivare a daniele. insoma una cretinata, chiaramente, però ci faceva passare il tempo quando stavamo camminando  ed eravamo stanchissime alle uscite.
era anche il mio modo per dimostrare il mio amore per daniele poichè per me era cmq un esigenza farlo all'epoca.
da allora non ci ho giocato più...l'amore per tiziano non era una cosa che dovevo dimostrare a nessuno e non mi sentivo in realtà di dividere percorsi che ritenevo a quel pto molto intimi e personali.
ora gioco di nuovo, ma non è mai un gioco volontario e avviene nel silenzio della mia stanzetta interiore. chiaramente ciò verso cui sembrano portare tutte le parole stavolta è lei. e sono attimi flash, ricordi. ma la sensazione è quasi la stessa. e mi rendo conto di quanto stavolta non sia un gioco, di quanti fili della mia vita e della mia mente si incrocino o si siano incrociati con i suoi. a volte vorrei essere capace disciogliere questo groviglio, a volte lo ritengo una cosa preziosa. scioglierlo significherebbe perderla e sarebbe una perdita ancora più grande di quella fisica.
la perdita della memoria. anzi dalla memoria.
non ho mai dimenticato nulla, le cose, i fatti, le persone...neanche ciò che era meglio dimenticassi. ma ho paura che con lei possa accadere, forse perchè non voglio che accada?


è un modo strano per iniziare un percorso, ma stasera penso a lei...

Nessun commento:

Posta un commento